L’arte contemporanea è un vasto e diversificato campo artistico che abbraccia una vasta gamma di pratiche, concetti e modalità espressive. Definire con precisione cosa sia l’arte contemporanea può essere un compito sfidante data la sua natura fluida e mutevole, ma cercherò di offrirti una panoramica completa di questo fenomeno culturale.

Innanzitutto, l’arte contemporanea si distingue dal concetto tradizionale di arte in quanto abbraccia molteplici forme di espressione artistica, tra cui pittura, scultura, installazioni, video, performance, arte concettuale, arte digitale e molto altro. Questa diversità riflette la complessità del mondo moderno e le molteplici prospettive e sfide che gli artisti contemporanei affrontano.

 

Caratteristiche dell’arte contemporanea

Una caratteristica fondamentale dell’arte contemporanea è il suo continuo interrogarsi sulle questioni e i temi della società contemporanea. Gli artisti contemporanei spesso si pongono domande su politica, identità, ambiente, tecnologia, globalizzazione e molte altre tematiche che riflettono il contesto in cui vivono e lavorano. Attraverso le loro opere, cercano di stimolare una riflessione critica e di suscitare emozioni e sensazioni nel pubblico.

Un altro tratto distintivo dell’arte contemporanea è la sua tendenza a sfidare le convenzioni e le aspettative dell’arte tradizionale. Gli artisti contemporanei sono noti per sperimentare con nuove tecniche, materiali e mezzi di espressione. Ciò può portare a opere che sono provocatorie, sorprendenti, o addirittura controverse, ma che allo stesso tempo stimolano la creatività e l’innovazione nel mondo dell’arte.

La questione dell’interpretazione è cruciale nell’arte contemporanea. Le opere spesso sono aperte a una molteplicità di significati e possono essere interpretate in modi diversi da diverse persone. Questo apre la porta a un dialogo continuo tra l’artista, l’opera d’arte e lo spettatore, con ogni interpretazione che contribuisce alla ricchezza e alla complessità dell’esperienza artistica.

Un elemento significativo dell’arte contemporanea è il suo contesto istituzionale e commerciale. Gallerie d’arte, musei, fiere e mercati dell’arte giocano un ruolo fondamentale nel determinare quali opere e artisti ricevono visibilità e successo. Questo può portare a una tensione tra la creatività e l’autenticità dell’arte e le esigenze del mercato e dell’industria culturale.

 

Internet e l’arte contemporanea

Allo stesso tempo, l’arte contemporanea è anche caratterizzata dalla sua natura globale e interconnessa.

Grazie alla diffusione di internet e ai mezzi di comunicazione moderni, gli artisti contemporanei sono in grado di raggiungere un pubblico internazionale e di partecipare a un dialogo culturale globale.

Questo ha portato a una maggiore diversità e interculturalità nell’arte contemporanea, con artisti provenienti da ogni parte del mondo che contribuiscono alla sua ricchezza e vitalità.

 

Il Futuro dell’arte contemporanea

Infine, è importante sottolineare che l’arte contemporanea è in costante evoluzione. Nuovi movimenti, tendenze e approcci artistici continuano a emergere, sfidando costantemente le nostre concezioni preconcette di cosa sia l’arte e quali possano essere i suoi limiti. In questo senso, l’arte contemporanea è un terreno fertile per l’esplorazione, l’innovazione e la creatività, offrendo infinite possibilità per coloro che sono disposti ad esplorarle.

 

Alcune mie opere di Arte contemporanea

Cinzia Pellin, nell’ambito dell’arte contemporanea, rappresenta un’artista impegnata nella creazione di opere che riflettono e si inseriscono nel contesto culturale e artistico attuale. L’arte contemporanea è un vasto e diversificato campo artistico che abbraccia molteplici forme di espressione, concetti e pratiche. Come artista contemporanea, Cinzia Pellin si inserisce in questo panorama creativo con la sua visione personale e le sue opere uniche.

 

In sintesi, l’arte contemporanea è un campo artistico vibrante, diversificato e in continua evoluzione che riflette le complessità e le sfide della società contemporanea. Attraverso la sua diversità, la sua sperimentazione e il suo continuo interrogarsi sulle questioni del nostro tempo, l’arte contemporanea ci invita a riflettere, ad esplorare e ad aprire la mente a nuove prospettive e possibilità.

Nel cuore della pittoresca Costiera Amalfitana, tra i monti e il mare, si cela un tesoro storico di inestimabile valore: la carta di Amalfi. Questo antico prodotto artigianale, simbolo di tradizione e maestria, ha una storia affascinante che risale a secoli fa.

La carta di Amalfi, conosciuta anche come “bambagina”, è un tipo di carta pregiata, fatta a mano e caratterizzata da una consistenza morbida e resistente. La sua produzione è stata tramandata di generazione in generazione, conservando antiche tecniche artigianali che risalgono al periodo medievale.

 

La Storia della carta di Amalfi

La storia della carta di Amalfi ha le sue radici nel X secolo, quando la città di Amalfi era un importante centro commerciale e marittimo nel Mediterraneo. Grazie ai contatti con l’Oriente, Amalfi entrò in contatto con la produzione di carta, importandone le tecniche e adattandole alle risorse locali. La posizione strategica della città, protetta dalle montagne e vicina alle sorgenti d’acqua dolce necessarie per la produzione di carta, favorì lo sviluppo di questa fiorente industria.

La carta di Amalfi divenne presto rinomata in tutto il Mediterraneo per la sua qualità superiore e la sua versatilità. Era utilizzata per scopi religiosi, per la scrittura di manoscritti e per documenti ufficiali, diventando un simbolo di prestigio e status sociale.

Durante il Rinascimento, l’arte della carta di Amalfi raggiunse il suo apice, con molte botteghe artigiane che producevano fogli di carta decorati e personalizzati per i nobili e i ricchi mercanti dell’epoca. Gli artigiani amalfitani si distinsero per la cura dei dettagli e la bellezza delle loro creazioni, utilizzando antiche tecniche di lavorazione che conferivano alla carta una consistenza unica e un carattere distintivo.

Tuttavia, con l’avvento della stampa industriale e l’uso diffuso della carta di cellulosa nel XIX secolo, l’arte della carta di Amalfi subì un declino. Le vecchie tecniche artigianali vennero gradualmente abbandonate in favore di metodi più efficienti e meno costosi. La produzione di carta di Amalfi sopravvisse solo grazie agli sforzi di alcuni appassionati artigiani che mantennero vive le tradizioni secolari.

 

Carta d’ Amalfi

Oggi, la carta di Amalfi è considerata un tesoro culturale e una testimonianza vivente della ricca storia artigianale italiana. Nonostante le sfide e le trasformazioni del tempo, alcune botteghe artigiane continuano a produrre la carta utilizzando le stesse tecniche tramandate nel corso dei secoli. Queste piccole aziende artigiane mantengono viva l’eredità della carta di Amalfi, offrendo fogli di carta di alta qualità che sono apprezzati da artisti, scrittori e appassionati di tutto il mondo.

La carta di Amalfi è molto più di un semplice materiale: è un simbolo di creatività, dedizione e tradizione. Attraverso la sua storia millenaria, continua a ispirare e incantare coloro che apprezzano la bellezza e il valore delle cose fatte a mano con amore e maestria.

 

Alcune delle mie opere su carta di Amalfi

Guarda tutte le opere

 

 

Sacro e profano si mescolano in opere di singolare attualità La seduzione femminile è una delle prerogative dell’arte di Cinzia Pellin che affronta l’argomento con un approccio narrativo che travalica la pura descrizione per soffermarsi su uno sguardo, su un atteggiamento o sul ricercato clima della vicenda raffigurata.

Nella recente mostra “Le tentazioni”, al Galata Museo del Mare di Genova, il sacro e il profano si incontrano in un momento di singolare attualità: Cristo viene circondato da avvenenti fanciulle del nostro tempo mentre sta compiendo il rito eucaristico.

Scrive Luciano Caprile nel testo in catalogo: “Il Salvatore, avvolto in una candida veste che sembra volerlo difendere dal mondo circostante, (…) non viene turbato dai comportamenti seduttivi di chi lo circonda.

Il suo sguardo è rivolto a noi che guardiamo e comprendiamo perfettamente il ruolo delle tentatrici poiché appartengono alla nostra realtà quotidiana”. Il commento è rivolto a Il sacrificio,
una delle opere più significative della rassegna.

Le immagini sorgono da un bianco e nero predominante capace di esaltare i gesti e i contrasti; inoltre il fondale si spegne in una profondità notturna a impedire ogni riferimento
spaziale, ogni fuga prospettica.

 

Seduttrici dalle cui arte è arduo sfuggire al pari delle sirene di virgiliana memoria In un simile contesto è un lampo di rosso a fornire una so1olineatura che può riguardare il colore dei capelli o il particolare di un indumento o l’accensione sensuale della bocca di qualche interprete.

Per esempio la protagonista de L’angelo del peccato ci scruta con occhi di ghiaccio e ci provoca con labbra vermiglie e con atteggiamenti lussuriosi che emergono dall’esibizione di un seno prorompente tra1enuto a stento da un corsetto; mentre ne L’anima e il sangue è il bicchiere di vino offerto dal Cristo a indicare la via della salvezza in opposizione al teschio della morte perpetua deposto sul tavolo.

Ma il nostro mondo è disseminato di occasioni devianti e di trappole difficilmente evitabili dalla fragilità umana: Seduzione e complicità esibisce tre esempi di seduttrici dalle cui arto è arduo sfuggire al pari delle sirene di virgiliana memoria.

In tale clima di conturbanti provocazioni spicca il singolare contrasto de La luce della speranza rappresentata da una di queste figure tentatrici che intende riscattare certi riprovevoli comportamenti, rivolgendo gli occhi al cielo col concorso del dono di una rosa.

Cinzia Pellin ha dunque scelto la via perentoria della bella pittura per affrontare un tema scabroso e di perenne attualità che dilata i suoi significati, al di là della fede dei credenti nell’Eterno, per andare a toccare i passi di una vita che offre contenute fughe illusorie nell’illusione di un certo effimero piacere.

A discapito di certi valori incorruttibili e inalienabili legati al senso più profondo e autentico della vita stessa. Una lezione e un monito al limitare del nero sipario che circonda ogni dipinto e che accompagna il profondo mistero della nostra esistenza.

 

Foto dell’ evento

 

 

Opere esposte

 

Galata Museo del mare

Curated byLuciano Caprile

E’ un progetto pittorico il quale scopo è valorizzare la donna e il suo ruolo nella società di oggi.
Molto spesso sottovalutata la donna necessariamente deve lavorare più dell’uomo per imporsi ed avere un ruolo decisivo e importante nel mondo del lavoro.

Le donne che ho coinvolto nel mio nuovo progetto pittorico poseranno in diversi shooting fotografici. Le foto che scatterò loro serviranno ad avere la base sulla quale realizzare le opere che
saranno poi esposte in una mostra personale.

Queste donne svolgono attività diverse e sono apparentemente distanti tra loro ma ciò che le accomuna è la determinazione e l’indipendenza.
Rappresenterò queste donne nella loro vita privata e nel lavoro, mentre chiacchierano davanti ad un caffè oppure durante la loro attività lavorativa.

Dalla cassiera all’imprenditrice, dalla modella all’insegnante di danza, dalla cantante all’attrice, dall’artista alla campionessa sportiva, dalla ballerina alla giardiniera, donne vincenti dedite al
lavoro e alle proprie passioni.

Penso che ci siano abbastanza artisti che nelle loro opere parlano di disagio e violenza, non credo che l’arte abbia solo il compito di portare alla luce aspetti negativi della società, a volte può anche lanciare un messaggio positivo ed è questo il mio obbiettivo.

 

Foto gallery dei lavori in sviluppo

 

 

Video gallery dei lavori in sviluppo

 

LE TENTAZIONI di Cinzia Pellin
11/09/2020 – 10/10/2020
Galata Museo del Mare, Genova

Si ringraziano: il curatore della mostra Luciano Caprile, il regista Michelangelo Pepe e tutti coloro che hanno reso possibile il successo di questo grande evento;

gli sponsor ufficiali Palazzo Ai Capitani Hotel e la Modella Stefania Saettone;

gli sponsor tecnici  Arte Limpida e Caloni Trasporti S.r.l.;

i modelli rappresentati nelle opere Stefania Saettone, Emanuele Abbafati, Vanessa Pellin, Martina Bauco, Cristina Maser;

e tutti i partecipanti all’inaugurazione e i numerosi visitatori.

LE TENTAZIONI di Cinzia Pellin / Galata Museo del Mare, Genova 

Stefania Saettone Cinzia Pellin con “Le Tentazioni” affronta sapientemente una nuova ed importante sfida, trattando una tematica complessa che pone lo spettatore tra il mondo sacro e quello profano. Una molteplicità di personaggi e di elementi simbolici contribuiscono a “costruire” la scena:il teschio e la rosa recisa sono solo 2 esempi di alcuni elementi che entrano in gioco sottolineando la fragilità dell’esistenza e l inesorabilita’ temporale.Si tratta nella complessità rappresentativa di valori vacui a cui rinunciare nella prospettiva di una riconciliazione eterna o meglio di un’ inevitabile fascinazione del mondo terreno al quale arrendersi riducendo drasticamente il confine tra il sacro e il profano??
Giusto che l’osservatore rifletta e maturi la sua risposta immergendosi lui stesso nelle opere che conducono all’ interpretazione attraverso le posture degli attori in”scena”, la magneticita’ dei loro sguardi, i giochi di luci ed ombre, la forza del colore e dell’ inconfondibile “rosso Pellin” che restituisce a chi le osserva tutta la suggestivita’ di queste opere e l’eterea, ma allo stesso tempo iperrealistica tridimensionalita’.
Modella e Sponsor Ufficiale

Enrico Venturini La mostra “Le Tentazioni” di Cinzia Pellin nella meravigliosa location del Galata Museo di Genova, è immergersi, spinti dalle onde del mare che circondano l’intera struttura, nel mondo di Cinzia che fluttua fra i suoi colori decisi fino al rosso che la caratterizza. Le sue opere ci fanno tornare indietro di secoli, ad una pittura iconoclastica, fatta di religione e mistero, trattata con una impareggiabile modernità.

Flavia Paolino Avendo avuto modo di apprezzare dal vivo le tue splendide opere, possiamo affermare che esse trasmettono belle sensazioni. Il ruolo di uno sponsor è aiutare l’artista a raggiungere prima i suoi traguardi; se la mostra di Genova è stata il tuo porto di partenza un’artista come te deve poter raggiungere in fretta il porto di arrivo.
Titolare Palazzo Ai Capitani e Sponsor Ufficiale

Fabrizio Paolino :  Una location particolare “il museo del mare “ almeno quanto lo stile pittorico di Cinzia Pellin. Sponsorizzare una pittrice oggi, significa riprendere concetti antichi di mecenatismo che consentono all’artista di farsi conoscere senza il vincolo speculativo dei commercianti d’arte. Siamo molto soddisfatti della visibilità data alla mostra e alle opere e siamo orgogliosi di poter contribuire alla conoscenza di un’artista eccezionale!
Titolare Palazzo Ai Capitani e Sponsor Ufficiale

Nicola Caloni  Come risollevare lo spirito nel 2020? Semplice: andate a Genova e lasciatevi tentare dalle opere di Cinzia Pellin. Finalmente ho potuto ammirare i quadri della mia cara amica, splendida artista, dopo mesi e mesi di intenso e appassionato lavoro. Ormai più di un anno fa Cinzia mi ha parlato di questo ambizioso progetto che finalmente è giunto a compimento. Cinzia ha superato sé stessa! Passeggiare tra i quadri della mostra organizzata al Galata museo del mare é pura emozione. Intensi e profondi, gli sguardi che solo Cinzia sa dipingere così bene ti rapiscono e raccontano quel giusto equilibrio tra sacro e profano che ha ispirato questo progetto. Tecnica sopraffina e passione si fondono in perfetta armonia ed è bello lasciarsi trasportare dal sogno che l’artista ha voluto rappresentare. Brava Cinzia! Continua così
Titolare della ditta Caloni Trasporti S.r.l.  Sponsor tecnico e sostenitore del progetto LE TENTAZIONI

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COMUNICATO STAMPA

Dall’11 settembre al 10 ottobre 2020 la Galleria delle Esposizioni del Galata Museo del Mare ospiterà una mostra di Cinzia Pellin, intitolata “Le tentazioni”.
L’evento, che propone una ventina di oli su tela, è curato da Luciano Caprile che introduce criticamente il catalogo con un suo testo.

Inaugurazione: giovedì 10 settembre alle ore 17,30. Interverranno, insieme all’artista e al curatore, Nicoletta Viziano, Presidente Mu.MA, alcuni protagonisti delle tele.
Proiezione del video del regista Michelangelo Pepe.
Cinzia Pellin dipinge la figura di Gesù circondato da donne tentatrici in un’atmosfera tra il sacro e il profano. La straordinaria capacità interpretativa di questa artista romana riesce a esaltare le qualità seduttive delle protagoniste femminili grazie ad una tecnica di raffinata eleganza dove prevale il bianco e nero per lasciare a rapidi tocchi di colore il ruolo di sottolineature narrative.

Protagonista è la luce che crea suggestivi contrasti e rende tridimensionali le scene rappresentate. L’espressività dei volti e le pose dei personaggi raggiungono così una forte carica emotiva.

Nella mostra compare una figura maschile che interpreta il Cristo mentre sta compiendo il rito eucaristico dell’Ultima Cena “avvolto in una candida veste che sembra volerlo difendere dal mondo circostante”. È un Cristo, come scrive Luciano Caprile, che “non viene turbato dai comportamenti seduttivi di chi lo circonda. Il suo sguardo è rivolto a noi che guardiamo e comprendiamo perfettamente il ruolo delle tentatrici poiché appartengono alla nostra realtà quotidiana”. Si può anche considerare una riflessione su un Gesù moderno che si trasforma da figura sacra a una profondamente umana. Altri ritratti di splendide donne costituiscono il corollario di una rassegna dove la bellezza muliebre assume il ruolo di costante attrazione visiva e percettiva.

Cinzia Pellin è nata a Velletri ( Roma ) il 19 luglio 1973. Dopo il Liceo Artistico ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi in scenografia con il massimo dei voti. Ha lavorato in esclusiva per la Vecchiato Art Galleries di Padova. In Olanda ha collaborato con la Van Loon Galleries a Vught dove ha tenuto una sua personale, mentre oggi lavora in esclusiva per il Belgio e per i Paesi Bassi con la Cafmeyer Gallery, in Inghilterra è legata alla Different Gallery ed ha esposto insieme al maestro Berlingeri alla Moorehouse di Londra. Nel 2017 le sue opere sono state esposte alla Villa Reale di Monza nell’antologica “The Women Beauty” promossa da Caloni Transporti s.r.l. di cui è divenuta testimonial.

Luciano Caprile è nato a Genova il 14 gennaio 1941. Attualmente scrive su “Il Secolo XIX” di Genova e sulla rivista “Arte in world”. Ha curato importanti mostre in numerosi spazi privati e pubblici in Italia e all’estero.

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Conferito da Corrado Armeni, il 10 febbraio 2019 è stato consegnato a Cinzia Pellin il Premio Sicilia 2019.

A Roma d’Arte Expo, che si è tenuta presso la Fiera di Roma dal 23 al 25 novembre, sono state esposte tre opere dell’artista. Durante l’inaugurazione, Cinzia Pellin ha posato per qualche scatto tra le sue opere e insieme all’organizzatore Roberto Sparaci e all’amministratore della Fiera di Roma Piero Piccinetti.

Eccole nel dettaglio:
Nannarella II – 2013/2016 – 150×100 olio su tela
Real Love II – 2016 – 100×70 olio su lino
Oro – 2007 – 150×100 olio su tela

Cinzia Pellin partecipa per l’edizione 2018 di “La modella per l’arte” con un ritratto di Sofia Ferraris.

Torna a Baveno la prestigiosa manifestazione nazionale “La Modella per l’Arte”L’edizione 2018 vedrà i festeggiamenti finali il 6 e 7 ottobre al Lido Palace Hotel Baveno, storico grand hotel nato nel 1857 posizionato sulle sponde del Lago Maggiore con un panorama mozzafiato sulle isole Borromeo.

La Manifestazione, giunta alla 42° edizione, vede protagonisti 20 famosi pittori italiani nel realizzare un quadro sulla “donna d’oggi” ispirati da altrettante bellissime modelle scelte con eleganza durante vari Gala svolti in locali e hotel della penisola.

Le opere realizzate dopo i festeggiamenti finali saranno esposte in mostre culturali in varie Gallerie d’Arte e sedi pubbliche.

Maggiori info:  lamodellaperlarte.it/HOME.htm